Alessandria R., Caltabellotta e Burgio nella classifica del Premio Le Vie dei Tesori

FONTE: http://ripost.it/?p=101372

Tra i 54 comuni siciliani partecipanti, tre centri agrigentini hanno riscosso successo e ottenuto dei lusinghieri posti nella classifica regionale del "Premio Le Vie dei Tesori" il cui programma ha già consentito nelle tre edizioni precedenti la realizzazione di sette tra restauri e interventi di rigenerazione territoriale nei borghi dell'Isola. Si tratta di Alessandria della Rocca (nella foto il santuario della Madonna della Rocca) che ha raggiunto il 4° posto con il 6,30 per cento delle preferenze conseguite con la votazione online che si è conclusa il 31 gennaio scorso. Buon piazzamento per Caltabellotta che si è classificata all'8° posto della graduatoria con il 3,48 per cento delle preferenze. Anche Burgio, con il 2,64 per cento, ha ottenuto la tredicesima posizione. Hanno vinto due borghi palermitani il comune di Prizzi con il 18,17 dei voti e Bisacquino con i1 2,07 per cento. La Fondazione de "Le Vie dei Tesori" devolverà interamente il ricavato ai progetti di restauro delle due cittadine più votate, nella misura di 5.000 euro per ciascun Comune. Se la raccolta sarà superiore, devolverà la cifra restante a piccoli restauri degli altri borghi più votati, per un massimo di 3.000 euro per ciascuno. Per Alessandria della Rocca e Caltabellotta, centri dei Monti Sicani, potrebbe esserci la possibilità di conseguire premi supplementari che permetterebbero di riqualificare alcune tra le tante opere artistiche e storiche presenti soprattutto nelle chiese. Sono stati 10 i borghi agrigentini partecipanti al premio. Nell'ordine della classifica finale, tra i borghi di tutte le province siciliane, i piccoli centri agrigentini si sono così classificati: Cammarata 0,84, Bivona 0,54, Montevago 0,49, Sambuca di Sicilia 0,39, Santo Stefano Quisquina 0, 37, Sant'Angelo Muxaro 0,32 e Siculiana 0,12. Alessandria della Rocca ha qualche possibilità di ottenere il premio di consolazione. "Abbiamo qualche opera da restaurare e da valorizzare per la fruizione pubblica", dice Palma Marretta, docente, referente del progetto.

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