sabato 16 ottobre 2010

Federalismo fiscale a due velocità

Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri sul federalismo fiscale prevede espressamente la perequazione dei costi ma non la perequazione delle infrastrutture. E' chiaro che l'attuale governo, avendo una forte trazione nordista, è poco sensibile alle esigenze del meridione. Dunque le regioni che hanno un deficit infrastrutturale, saranno gravemente penalizzate e il divario Nord-Sud rischia di allargarsi notevolmente.

Tutte le regioni a statuto speciale, tra cui la Sicilia, si sono fortemente opposte ad un’applicazione incondizionata del decreto, in virtù della loro peculiarità statuaria. Il quadro, dunque, appare allarmante e difatti l’assessore all’economia, Gaetano Armao, di concerto con il presidente Lombardo, ha deciso di portare all'attenzione dell'Assemblea Regionale la spinosa questione, affinché quest’ultima possa formalizzare un atto di indirizzo nei confronti del governo nazionale e salvaguardare il più possibile la Sicilia.

Il 28 ottobre si terrà una seduta della Conferenza Stato-Regioni, nel corso della quale si cercherà di far passare la posizione di una sorta di resistenza speciale da parte delle autonomie speciale, regioni a statuto speciale e province autonome, rispetto al decreto attuativo sul federalismo fiscale. Se si troverà un accordo tra le autonomie speciali e lo Stato, si ridurranno i rischi di un possibile iniquità che colpirebbe direttamente le regioni che soffrono ad oggi di un gap infrastrutturale.

Valerio Lauricella

9 commenti:

  1. Semplicemente vorrei fare un grosso applauso a chi ha sostenuto e votato il signor Silvio Berlusconi! Grazie infinite, questo è il colpo di grazia per la nostra amata Sicilia!

    totorizzo - 16.10.2010

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  2. Diceva un grande statista francese "Ogni popolo ha il governo che si merita" Caro concittadino non avvelenarti .....ma se proprio devi fallo con te stesso, e non pensare solo perchè hai votato per quelli che non hanno vinto, di non avere alcuna responsabilità, sai anche tu che non è così, la politica è un fare, un non fare, un subire, due di queste tre azioni ti vedono protagonista......con affetto Rino.

    rino zena - 17.10.2010

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  3. ognuno ha il suo modo di esprimere, io non cito ne statisti ne filosofi. cito il mio pensiero, la politica è potenza di pochi e impotenza di molti. il baricentro è determinato dai media. Chi ha soldi e fa'informazione ha potenza, chi ha a disposizione spiccioli e disinformazione ha impotenza.

    totorizzo - 17.10.2010

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  4. Tale decreto non mi sorprende, in quanto il peso della lega nord è divenuto abnorme.
    "I soldi devono rimanere laddove sono prodotti" così i vertici del Carroccio spesso hanno "infiammato" le piazze in tema di federalismo fiscale.
    Dichiarazioni roboanti che purtroppo oggi si stanno trasformando in realtà.

    giuseppe balsano - 17.10.2010

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  5. Ogni popolo ha il governo che si merita e giusto ma i governi si possono cambiare ogni 5 anni .Ma se la maggioranza del popolo ha avuto 45 anni di andreotti con influenzamento della chiesa e ancor peggio 15 anni berlusconi con complicita di chissa chi?????? (tutti lo sanno,ma fa lo stesso.)vuol dire che la maggioranza del popolo e ignorante in materia(in politica)e chi vota x i vincenti ancor di piu caro concittadino.OUESTA e logica di un siciliano che ama il suo popolo.

    bruno valentino bruno - 18.10.2010

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  6. Ogni popolo ha il governo che si merita e giusto ma i governi si possono cambiare ogni 5 anni .Ma se la maggioranza del popolo ha avuto 45 anni di andreotti con influenzamento della chiesa e ancor peggio 15 anni berlusconi con complicita di chissa chi?????? (tutti lo sanno,ma fa lo stesso.)vuol dire che la maggioranza del popolo e ignorante in materia(in politica)e chi vota x i vincenti ancor di piu caro concittadino.OUESTA e logica di un siciliano che ama il suo popolo.

    bruno valentino bruno - 18.10.2010

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  7. credo che un federalismo, non solo fiscale, completo fornito si di un fondo perequativo ma non assistenzialista potrebbe essere per noi un opportunità. il nostro statuto prevede una forma di federalismo incisivo anche se di fatto i cd. governanti si sono sempre accontentati di amministrare le entrate erariali ed hanno lasciato lettera morta la legge costituzionale della regione siciliana. penso che sia un opportunità perché: intanto non potrebbero esserci politiche clientelari che se nel breve periodo portano consenso nel lungo periodo non solo sono economicamente insostenibili ma alterano la democrazia nei suoi punti deboli;
    il cittadino siciliano non può più aspettarsi la mano romana che risolve i problemi, anche se restiamo il più ricco bacino elettorale, invece la valutazione dei nostri governi sarà non solo più immediata ma probabilmente anche più ponderata e libera dato l'effetto diretto delle politiche regionali nella vita quotidiana;
    e per ultimo vorrei ricordare che noi siamo padroni del nostro destino, possiamo soccombere al potere dei pochi ma la sopportazione ha sempre un limite, ed è uno scatto di orgoglio che il federalismo potrebbe farci fare, quella consapevolezza che è possibile un futuro migliore, ed un riscatto è possibile con l'impegno, con la voglia e con la tensione al cambiamento.. è questa la chance che il nuovo scenario ci propone, pericoloso potrebbe essere il periodo di transizione, il nascere di squilibri sociali ma ci siamo per troppo tempo accontentati di soluzioni accomodanti, mi pare che sia il tempo di cambiare non solo il mazzo di carte ma anche le regole del gioco, è arrivata l'ora di sederci al tavolo......

    gerlando - 18.10.2010

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  8. Io vengo a siculiana l'estate e mi piace molto il suo mare. Mi piace anche la politica e mi domando cosa ne pensano di questa questione del federalismo tutti coloro che la politica a siculiana la fanno sul serio. Una analisi in termini piu' particolari e non solo meramente generali sarebbe molto interessante e darebbe il polso di come si possano alzare gli occhi della politica ben oltre le questioni locali che anche dal federalismo saranno molto influenzate.
    Chissa' se l'argomento interessi.

    Giuseppe Sciortino - 20.10.2010

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  9. io credo che in Italia non serva un federalismo per il semplice motivo che abbiamo una costituzione bellissima,la piu bella Costituzione del mondo che stabilisce i principi fondamentali della democrazia,dell'uguaglianza, della liberta'di pensiero,del diritto al lavoro,ecc. Basterebbe applicarla,dovremmo essere veramente tutti uguali di fronte alla legge, combattere l'evasione fiscale che è il vero blocco alla disoccupazione. Noi facciamo politica locale, non possiamo incidere cosi'tanto nella politica nazionale, non ci viene concesso un referendum per il federalismo e anche quando il potere dei media creerebbe dis-informazione e si voterebbe comunque si. Non è questo il problema dell'Italia, il federalismo fiscale, soprattutto questo serve per distaccare ancora di piu' il sud dal nord per quanto riguarda l'aspetto economico e di conseguenza l'aspetto sociale. Basterebbe umilta' e responsabilita' da parte di chi GOVERNA. La responsabilita' è comunque del cittadino che ha ELETTO.

    totorizzo - 20.10.2010

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