Agrigento : Per i conti consuntivi non approvati, commissariati 31 comuni su 43. - Ripost.it


Il covid-19 ha fatto le sue vittime non solo fisiche, ma anche amministrative, legali e finanziarie. Il riferimento va al provvedimento della Regione Siciliana che ha commissariato ben 31 comuni agrigentini su 43 perché gli enti locali non hanno approvato i bilanci finanziari consuntivi del 2019. Più dei due terzi del numero totale dei consigli comunali non hanno ancora, ad oggi, approvato il rendiconto dell'anno scorso.
Il servizio 3, ufficio ispettivo dell'assessorato Autonomie Locali e Funzione Pubblica, ha inviato gli atti di nomina dei commissari regionali che stanno prendendo servizio. Questo il lungo elenco dei comuni (tra parentesi il nominativo del commissario nominato): Agrigento (Messina Carmelo), Alessandria della Rocca (Abbinanti Enzo), Bivona (Cocco Giovanni n. 1962), Calamonaci (Cocco Giovanni n. 1965), Campobello di Licata (Abbinanti Enzo), Canicattì (Cocco Giovani n. 1962), Castrofilippo (Leonelli Daniela), Cianciana (Scafidi Giovanni), Comitini (Leonelli Daniela), Grotte (Riela Francesco), Joppolo Giancaxio (Mstrolembo Domenico), Lampedusa e Linosa (Ganci Girolamo), Licata (Sajeva Angelo), Lucca Sicula (Messina Carmelo), Menfi (D'Amato Fiippa), Montallegro (Panzeca Antonella), Naro (Cocco Giovanni n. 1965), Palma di Montechiaro (Ganci Girolamo), Racalmuto (D'Amato Filippa), Raffadali (Garofalo Antonio), Ravanusa (Riela Francesco), Realmonte (D'Amato Filippa), Ribera (Mastrolembo Domenico), Sambuca di Sicilia (Cocco Giovanni 1965), San Giovanni Gemini (Garofalo Antonio), Sant'Angelo Muxaro (Riela Francesco), Santa Elisabetta (Abbinati Enzo), Santa Margherita Belice (Leonelli Daniela), Snto Stefano Quisquina (Scafidi Giovanni), Sciacca (Abbinati Enzo) e Siculiana (Sajeva Angelo).
Si tratta di un provvedimento scaturito dalla mancata adozione entro il 30 giugno 2020 del conto consuntivo 2019 per cui l'assessorato regionale ha disposto l'invio di commissari ad acta che inviteranno le giunte municipali e i consigli comunali dei centri inadempienti ad approvare al più presto gli atti finanziari che avrebbero dovuto essere propedeutici all'approvazione del bilancio di previsione per il 2020. A causare i ritardi sarà stato l'arrivo del coronavirus che ha distolto gli enti locali dall'attività finanziaria. Tanto è vero che i comuni sono stati autorizzati ad approvare i bilanci di previsione entro il prossimo 30 settembre.

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