mercoledì 13 ottobre 2010

Il consiglio comunale in streaming: quando?

La funzione streaming video, permette di trasmettere in diretta sul web attraverso un computer collegato ad internet, il segnale audio/video ripreso da una telecamera.
Da diverse settimane il consiglio comunale di Siculiana ha approvato all'unanimità la richiesta del gruppo di opposizione per la trasmissione in diretta delle sedute in streaming su internet, stranamente però, non è ancora possibile godere di questo servizio che (escludendo il mezzo per l'acquisizione del video) ha un costo totale di "zero" euro.
Sembra infatti che i motivi del rallentamento siano causati dai tempi di progettazione per l'integrazione del servizio direttamente sul sito web istituzionale e da procedimenti burocratici di routine.

Per fare un pò il punto di come funziona lo streaming è bene sapere che già da anni esistono diversi siti che forniscono gratuitamente tale servizio avvalendosi di piattaforme stabili e rodate, riconosciuti universalmente in termini di qualità. Alcuni esempi possono essere livestream, ustream, justin.tv (ce ne sono molti altri), ai quali anche grossi network americani si appoggiano con account professionali. Registrandosi ad uno di questi siti è possibile creare un "canale" iniziare a trasmettere da subito, inserendo sul sito del comune un semplice link di collegamento.

Un'altra ipotesi da vagliare è quella della trasmissione in differita. In realtà credo che non sia così importante trasmettere un consiglio comunale "in diretta" alla stregua di un concerto o di un evento particolare. Sotto quest'ottica le sedute potrebbero essere riprese con una normale telecamera, inviate successivamente sul web e archiviate per avere quello che oggi videne definito il video on demand. In questo modo è possibile dare agli utenti la possibilità di vedere i video quando e dove vogliono. Anche in questo caso esistono siti che offrono gratuitamente questo servizio senza limiti di durata (che invece ha dovuto imporre il più famoso YouTube), tra i quali Blip.tv, Vimeo o Veoh.

Non resta altro che attendere fiduciosi nell'implementazione di questo servizio utile, semplice da attuare ed economico, sperando nella celerità dei diretti responsabili.

Per approfondire leggi anche:

7 commenti:

  1. Attendiamo fiduciosi, spero qualcuno legga questo tuo articolo

    Pasquale Vella - 13.10.2010

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  2. Lo spirito della nostra proposta fatta in consiglio comunale era proprio questo. Rifacendoci alle esperienze di numerosi comuni italiani, anche più grandi del nostro, abbiamo proposto una soluzione economica che prevede l'utilizzo di quanto già disponibile presso la torre dell'orologio (sistema audio, pc e connessione alla rete) e l'acquisto di un cavetto audio per il collegamento del mixer al pc, di una web cam, l'utilizzo di piattafore gratuite come quelle citate nell'articolo e di software open source (gratuito). Da ricerche fatte in rete e da contatti con amministratori di diversi comuni virtuosi toscani ed emiliani, ho potuto constatare che i costi sostenuti dai loro enti per la realizzazione del servizio sono ridottissimi, con 1.000 euro ed in molti casi con un terzo, sono riusciti a fornire un buon servizio. Da parte mia non mancheranno le sollecitazioni affichè si arrivi in tempi brevi a far si che la cittadinza possa usufruire di questo innovativo servizio. Naturalmente non mancherà l'attenzione sulle scelte tecniche adottate e sui costi dell'intervento. Le nostre esigenze sono piccole piccole e non necessariamente richiedono l'intervento di competenze esterne all'ente. L'intervento di chi attualmente è remunerato per la gestione del sito istituzionale del Comune di Siculiana deve limitarsi al semplice inserimento nell'home page del sito un link di collegamento alla pagina del servizio. Se poi ci si deve perdere tra preventivi e soluzioni proposte da alchimisti dell'informatica quello è un altro paio di maniche.

    Mi chiedo, quanti di voi con l'attrezzatura a disposizione realizzerebbero l'intervento a costo zero?

    Enzo Zambito - 13.10.2010

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  3. In una delle ultime sedute consiliari è stata approvata all'unanimità la proposta dell'opposizione per lo streaming video delle sedute del Consiglio Comunale stesso, (iter già comunque avviato dall'Amministrazione Comunale giorni prima della richiesta dell'opposizione), non è strano che ancora non sia partito lo streaming delle sedute né tantomeno c'è, come qualcuno potrebbe pensare, l'intento della maggioranza di non avviare questo bellissimo strumento, che vogliamo con forza e che reputiamo utilissimo.
    Il ritardo (se cosi' lo possiamo definire) è dovuto solamente alla preparazione del necessario (iter legislativo e tecnico) perchè questo servizio sia fatto con la migliore qualità e nel modo piu' trasparente possibile a garanzia di tutti i partecipanti al Consiglio Comunale; Dal punto di vista normativo, “i soggetti pubblici possono trattare e diffondere dati personali senza dover acquisire il consenso degli interessati, purché esista una legge o un regolamento che glielo consenta. La legge sulla privacy infatti, li autorizza ed autorizza, inoltre, a trattare alcuni dati sensibili (ad esempio le opinioni espresse dai consiglieri durante le sedute) nei limiti in cui ciò risulti necessario ad assicurare la pubblicità dell’attività istituzionale, fermo restando il divieto di divulgare informazioni sullo stato di salute. Pubblicità di atti e sedute consiliari che è espressamente garantita dal testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (d.lg. n.267/2000), il quale demanda al regolamento comunale l’introduzione di eventuali limiti. Proprio questa fonte normativa, a parere del Garante, può costituire la sede idonea a disciplinare modalità e limiti di pubblicità delle sedute, comprese le eventuali riprese televisive.”
    Per quanto invece attiene al cosiddetto costo “ZERO”, nessuno ha mai detto che il ritardo sia dovuto a motivi di tipo economico, anche se il calcolo fatto in questo articolo è un po' approssimativo e fallace per certi aspetti, infatti l'account free di livestream (per citarne uno solamente) permette un'archiviazione pari a 10gb (assolutamente insufficiente per il nostro utlizzo) e la webcam dev'essere di ottima qualità (e non costa certamente pochi euro), se poi dovessimo sfruttare l'account pro di livestream ([…] i grossi network americani si appoggiano con account professionali), già si parlerebbe di un costo pari a 3.500 Dollari all'anno...ma non è certamente il nostro caso, era solamente per chiarire...
    Cordialmente
    Giuseppe

    Giuseppe Vaccarella - 13.10.2010

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  4. Nel post mi sono limitato a spiegare (a grandi linee) il video streaming in generale. Non metto in dubbio la volontà di attivare questa funzione secondo me essenziale nonchè simbolo di trasparenza verso i cittadini, l'intento è quindi di informare e aprire una discussione in merito.

    Tornando al discorso, una forma gratuita di video streaming in realtà é possibile, utilizzando livestream (o simile) per la diretta e blip.tv (o simile) per l'archiviazione dei video registrati. Un esempio pratico è l'appuntamento settimanale del "Passaparola" di Marco Travaglio, trasmesso in diretta su Ustream e archiviato in seguito su YouTube. Ribadisco però che l'importanza primaria va data all'archiviazione dei video piuttosto che alla diretta del consiglio.

    Purtroppo in giro ci sono molti cattivi esempi che costringono l'utente a scaricare plugin o a cercare in lunghissime liste di solo testo. Nei casi più gravi è possibile assistere ad incompatibilità con i sistemi mac (che utilizzo) o linux.

    I siti di video sharing a cui miriferisco sono invece in continua evoluzione e garantiscono la compatibilità nel tempo verso tutti i sistemo operativi oltre a fornire pieno supporto ai nuovi dispositivi sempre più diffusi come iphone e ipad che non supportano flash.

    Inoltre l'html5 è alle porte con innovazioni che stravolgono il concetto di interattività e multimedialità finora visto sui browser web.

    Spero che la mia non venga vista come una polemica, ma uno spunto per nuove riflessione e obbiettivi, considerando anche il fatto che l'attuale versione del sito del comune non rispetta i requisiti di accessibilità della legga Stanca.

    Paolo Indelicato - 14.10.2010

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  5. Ok per l'archiviazione e la compatibilità, pure io utilizzo sistemi Linux ed ho questo problema...
    Nessuna polemica, come hai visto era solo per chiarire :)

    Giuseppe Vaccarella - 14.10.2010

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  6. Quindi mi pare di capire che siamo tutti daccordo nel sostenere che sia i costi per l'utilizzo della piattaforma streaming che quelli per l'archiviazione dei video sono pari a zero.

    Enzo Zambito - 14.10.2010

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  7. Eeee....pi na web cam tuttu stu scrusciu

    rino zena - 17.10.2010

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