Tempi di elezioni. Tempi in cui tutti i nodi dovrebbero venire al pettine. “Dovrebbero”, in quanto il condizionale è d’obbligo in terra sicula. Altrove, infatti, il malgoverno viene punito dagli elettori attraverso la cacciata di chi ne è stato l’autore. In Sicilia, invece, chi governa male viene confermato al potere in saecula saeculorum e chi, occasionalmente riesce a spezzare la mala tradizione al potere, si trova come se obbligato a perpetuare le istituzioni della cattiva gestione per non andare contro la tradizione (o contro “eminenze grigie”).
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| La barriera pubblicitaria che tanto apporta alle economie pubbliche |
D’altra parte si sa, le tradizioni sono sacre ed inviolabili. Da tempo vado riflettendo sul fatto che la Sicilia sia una sorta di colonia penale d’Italia, nel senso che, a forza d’emigrazione, sull’Isola resteranno solo i delinquenti, i furfanti, i ladri, i corrotti e gli immorali della peggiore fattura. È un’amara considerazione generale che non deve toccare tutti i cittadini, tutti gli amministratori, tutti coloro che si impegnano in politica e nel sociale, ma che va fatta comunque. Le foto che pubblico non sono un atto d’accusa contro l’attuale amministrazione comunale e nemmeno vogliono richiamare l’attenzione di qualcuno affinché sia fatto qualcosa.
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Un disco volante abbattuto e fermo in piazza
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Lo scopo di questo articolo è richiamare l’attenzione della parte più indignata e migliore della nostra piccola comunità al fine della fuoriuscita da un apatico stato catatonico e vittimistico/depressivo senza alternativa alcuna nel quale sembra dobbiamo necessariamente vivere
L’alternativa esiste. L’alternativa non è nel qualunquismo, nel menefreghismo, nell’opportunismo, nel leccaculismo, nell’astensione elettorale (che, invece, agevola il mantenimento al potere dei soliti noti). L’alternativa non è nel cambiare partito politico. L’alternativa non è nel cambiare corrente di partito o politicante di riferimento. L’alternativa è farsi partito, è farsi movimento e non più attendere che un salvatore della patria si materializzi d’improvviso per fare al posto nostro ciò che noi vorremmo fosse fatto.
Vi faccio una domanda: di tutti questi grandi geni della politica e
della strategia che fanno il bello ed il cattivo tempo a Siculiana da
decenni, com’è che nessuno è mai riuscito a contare qualcosa a livello
almeno provinciale? Siculiana ha mai avuto un consigliere provinciale?
Un segretario di partito di livello provinciale? Un deputato regionale? I
nostri politicanti fuori da Siculiana non valgono un cazzo, questa è la
verità! (se parliamo di mafia, però…) Queste foto sono l’emblema di
quanto valida sia la loro esperienza politica ed amministrativa.