mercoledì 11 novembre 2015

Sgarza Ciuffetto, raro avvistamento di 10 esemplari in sosta a Torre Salsa


Aria incontaminata, cibo e paesaggio da sogno. Questo il mix perfetto di elementi che ha reso possibile l’arrivo in Sicilia dello
Sgarza ciuffetto. Questo raro esemplare di volatile è stato avvistato nella riserva Torre Salsa di Agrigento: «Non riuscivo a credere ai miei occhi - racconta Girolamo Culmone, direttore della riserva gestita dal Wwf - La cosa più insolita è che sono riuscito a fotografare ben 10 esemplari che si muovevano in gruppo. Ho parlato immediatamente con degli esperti di birdwatching che mi hanno confermato che è un fatto abbastanza insolito e raro avvistare lo Sgarza ciuffetto all’interno di un gruppo così numeroso».
Il volatile, infatti, ha abitudini piuttosto solitarie rispetto ai suoi simili, come l’Airone cenerino. Si vede poco e ancora meno in gruppo. Lo Sgarza ciuffetto ha scelto la tranquilla zona dell’Agrigentino per riposarsi prima della grande traversata nel Mediterraneo, che lo vedrà protagonista del suo viaggio verso l’Africa. «Sono uccelli che non galleggiano - precisa il direttore della riserva - quindi, se si stancano, scelgono di riposare su coste tranquille prima di sorvolare il Mediterraneo, così da riprendere le forze per affrontare, in seguito, un viaggio ancora più lungo».

L'esemplare, appartenente alla famiglia degli Ardeidi, proviene dalle zone umide dell’Europa meridionale e si dirigerà in Africa. Presenta un piumaggio bruno dorato e rappresenta una degli esemplari più eleganti della sua specie. È facilmente riconoscibile per il ciuffo sul capo, che ricorda una cresta. Il becco è di colore blu e nero, mentre la coda e il ventre presentano sfumature più chiare sui toni del rosso. In Italia rappresenta una specie nidificante e migratrice, ma raramente lo Sgarza ciuffetto sceglierà la Penisola per lo svernamento. Come altre specie di aironi, lo Sgarza ciuffetto è diffuso prevalentemente nel Nord Italia e, principalmente, lungo il corso del Po e nelle lagune dell’Alto Adriatico. Si nutre di anfibi e pesci e ha una preferenza per le zone umide. «Siamo nel pieno della stagione delle migrazioni - prosegue Culmone - Oltre allo Sgarza ciuffetto la riserva è stata visitata anche da esemplari di Poiana e dai grandi rapaci, che dal Nord si dirigono al Sud. La zona dell’Agrigentino, infatti, risulta particolarmente gradita a diversi esemplari di avifauna. È un posto tranquillo, dove l’attività antropica non entra in contrasto con l’esistenza degli animali».
Girolamo Culmone,
direttore della Riserva
naturale Torre Salsa
La stagione migratrice ha portato sulle coste anche esemplari di cicogna bianca, fotografati nei pressi di Sciacca, e delle più rare cicogne nere che sono protette dalla legge nazionale e da alcune direttive comunitarie. Una grande famiglia, quella dell’avifauna della riserva Torre Salsa, che cresce sempre di più. Il territorio, infatti, quest’anno ha ospitato, come di consueto, anche esemplari di Falco pecchiaolo, un rapace diurno che si distingue per il capo piccolo e il collo lungo, e il Gruccione, un migratore che salta subito all’occhio per i suoi colori vivaci, che vanno dal giallo al blu. «Una così vasta presenza di esemplari è dovuta alle caratteristiche ambientali della zona, che rappresenta uno dei tratti incontaminati di spiagge sulle coste siciliane - conclude Culmone - L’area presenta ancora oggi un’alta vocazione agricola tradizionale, che va in perfetta simbiosi con il ciclo biologico dei volatili. Ciò fa sì che gli animali non si sentano minacciati dall’attività antropica. Per esempio, qualche giorno fa, abbiamo avvistato un gruppo di fenicotteri che sostavano a circa 20 metri dalla strada provinciale».

Gabriella di Carlo

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