mercoledì 25 giugno 2014

Il Sindaco Mariella Bruno: lettera aperta al Ministro Alfano

Gent.mo ministro Alfano,

considerato che la voce dei sindaci siciliani nel cui territorio insistono strutture di accoglienza degli immigrati non e' stata mai ascoltata, mi permetto di trasmetterle questa nota che, spero, non rimanga priva di risposta.
Sono Sindaco di un piccolo paese dell'agrigentino da sempre chiamato a dare allo stato dei contributi  che vanno oltre ogni umana capacita' di sopportazione. Siamo sede di una discarica che, in tempi passati, ha dovuto ricevere le immondizie di tutta  italia, allorquando si verificò l'emergenza rifiuti. Siamo stati commissariati per mafia, subendo un grave danno all'immagine ed alla economia stentata di un paese che, pur essendo uno dei piu' belli d'Italia, e' stato posto fuori da ogni itinerario turistico perchè' quel marchio rovente ha pesato e continua a pesare compromettendo ogni possibilita' di ripresa.

Oggi, come se non bastasse, siamo diventati centro di accoglienza, nostro malgrado, per migliaia di immigrati che raggiungono le nostre coste. Non siamo stati ne' sentiti ne' abbiamo potuto esprimere le nostre perplessita' ne', tantomeno, le nostre giustificate paure.
L'hotel Villa Sikania accoglie immigrati che giungono direttamente da Porto Empedocle, per fare fronte all'operazione Mare Nostrum.

Riteniamo che sia giusto, in un momento storico come quello che stiamo vivendo, porgere una mano alle istituzioni ed offrire asilo ai profughi, ma nessuno puo' costringere una comunita' al cambiamento repentino delle proprie abitudini ed a una ulteriore penalizzazione che, aggiunta alla crisi economico-sociale che il paese sta attraversando, portera' al fallimento delle poche attivita' che operano nel campo economico e turistico.

Un paese di poche migliaia di anime è diventato sede di accoglienza e di prima accoglienza e, per paura, la gente non esce piu' di casa, i bambini non frequentano piu' i parchi gioco cittadini ne' sono lasciati liberi di circolare perche' i genitori temono per la loro salute e per la loro incolumita' fisica.

La stampa , di recente, ci ha informati  di casi di meningite verificatesi a Villa Sikania, badi bene, la stampa, perche' il Sindaco non e' stato informato e non e' informato, ne' sull'entita' reale dell'afflusso di immigrati ne' sulle loro reali condizioni di salute. La comunita' vive nella paura e nella diffidenza.

Ritengo che il riconoscimento dei diritti costituzionalmente tutelati non riguardi solo chi arriva sulle nostre coste ma, come lei spesso ha detto, principalmente i cittadini italiani. Uno stato ha l'obbligo di tutelare i suoi cittadini ed oggi Siculiana non si sente tutelata dallo stato.

Da lei vogliamo risposte chiare e certe e da noi lo stato ricevera' tanto quanto possiamo dare, nel rispetto dei cittadini e del territorio siculianese. Esprimo vivo dissenso ad un' accoglienza indiscriminata che non tenga conto del prioritario interesse del paese. Non accettiamo di vivere nella paura, vera o presunta, di contagio ne' di modificare radicalmente le nostre abitudini di vita.

Spero che queste parole, raccolte direttamente dal popolo siculianese e dalle istituzioni politiche ed amministratuive, abbiano, da lei, una giusta risposta.

Ringraziandola, porgo cordiali saluti.

Siculiana 25 giugno 2014
Il Sindaco
d.ssa Maria Giuseppa Bruno

16 commenti:

  1. BRAVA SINDACO, FINALMENTE...... MA L'ESPERIENZA MI PORTA AD ASPETTARE LA PROSSIMA LETTERA APERTA DEL MINISTRO ALFANO E COSI' VIA ........ INTANTO PASSERA' IL TEMPO E' SICULIANA NE PAGA LE CONSEGUENZE ...... MI AUGURO DI SBAGLIARMI MA .........

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  2. Ci stiamo rovinando la stagione estiva noi stessi con tutti questi allarmismi inutili.
    Evitiamo di fare queste lettere aperte che servono solo a fare cattiva pubblicità, non parliamo poi dei fogli stampati distribuiti in giro come se fossero le promozioni del supermercato.
    Sindaco perché non organizza un assemblea pubblica? Dove c'è il confronto,quello diretto però!
    Certamente se continuiamo a pubblicizzare negativamente Siculiana con articoli e lettere aperte sicuramente non si risolve il problema dell'immigrazione ma di certo scoraggiamo i turisti a venire!
    Quindi occhio a quello che si scrive su internet soprattutto a lei Sindaco.

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    1. clap, clap, clap (applausi) per te egregio amico probabile pseudo imprenditore del turismo che per tutelare i tuoi piccoli e meschini interessi te ne fotti degli altri.
      Continua a mettere la testa sotto la sabbia, continua a voltarti dall'altra parte per non vedere nella scia del facemuni li fatti nostri!
      Ma dove vivi anziché criticare e dire cassate (il dolce non c'entra affatto) segui l'esempio del Sindaco e scrivila pure tu una lettera aperta.
      Ma lo capisci che di fronte alla salute dei nostri figli, e nostra, non c'è stagione estiva che tiene!
      Senza poi aggiungere il riverbero negativo che tutto il contesto crea. Abbiamo un paese invaso di gente (mediamente 350 migranti) di cui non conosciamo lo stato di salute, che senza alcuna colpa, che vaga senza meta.
      Di giovani che camminando in gruppo formano delle gang ( ci sono stati anche episodi di scontri tra loro), che a differenza dei primi giorni stanno iniziando a diventare stanziali, incutendo timore nei nostri figli sottraendo loro la possibilità di godere di quel poco che resta del loro paese.
      Attenzione, timori legittimi che nascono dalla non conoscenza dell'altro e non certamente da una discriminazione!
      Immagina un po' come si può sentire un genitore che, con figli, soprattutto femmunucce, in età adolescenziale, non potendoli segregare in casa, li vede uscire andando incontro a tutta una serie di potenziali pericoli da quello sanitario a quello socio culturale.
      Nella cultura di questi popoli la figura della donna non ha alcun valore, molto spesso la vita umana non ha alcun valore ........ lascio a te le conclusioni con l'augurio di poter godere di una magnifica e proficua stagione estiva.
      LM

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  3. Francesco Gucciardo25 giugno 2014 17:31

    Parole o fatti? Mi auguro che la Pubblica Amministrazione ed i dipendenti Comunali seguissero l’esempio presentato dal Sindaco e, con simile considerazione, rispondessero alle PEC, lettere raccomandate e istanze protocollate, trasmesse al Municipio da cittadini emigrati.

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  4. Intanto c'è una forte presa di posizione, se dalle parole si passano ai fatti è meglio

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  5. Complimenti almeno se ne parla del problema sembrava che il sindaco fosse in un certo senso di parte ,,,, il problema è un presidio medico che controlla giornalmente chi viene ospitato,,, è siccome la larghezza ci sta le forze dell'ordine pure almeno rimanessero dentro il complesso,,,,questo si dovrebbero attuare subito ,,,,,,,,,,

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  6. Riuscite a creare allarmismo bravi bravi vi meritate un applauso un problema ke non esiste questi sono di passaggio,anzi i cittadini di siculiana dovrebbero uscire di più invece di starsene nelle case e gridare che il paese se lo sono presi gli altri si sono di colore ma nn vuol dire nulla sono persone da rispettare e da pretendere rispetto ,meditate gente meditate,comunque x finire non voglio essere polemico ma dobbiamo dire gra a quel gentiluomo ke e udite udite angelino alfano, come lo vogliamo bene a siculiana tanto che a preso un sacco di voti alle elezioni europee dobbiamo votarlo sempre e alle prossime elezioni votare a ki parla a nome suo cosi c'e' ne manda sempre di più,nn ricordo bene se il sindaco sosteneva pure lui nn so' poi qualkuno si lamenta,miei cari compaesani la politica e la nostra bestia nera se fatta col cuore puo' anke aiutare ma fatta col cuore fatta diversamente questi sono i risultati grazie di cuore,questo discorso mio none' equivocabile ce molta ironia

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  7. Francesco Gucciardo29 giugno 2014 03:37

    Chi siamo? Abbiamo forse dimenticato la storia della Sicilia? – da millenni un popolo di immigrati che poi emigra. Chi è il puro sangue? Si, oggi ci siamo “noi”, almeno crediamo di esserlo. Con molta similitudine anche i Siculianesi emigrati e stabiliti in America, in Australia, in Europa, quando una nuova immigrazione arriva lì dove loro ormai risiedono da prima generazione o da seconda o terza, si sentono invasi, senza pensare che anche loro hanno “invaso” la quiete d’altrui.
    Siculianesi, dal primo giorno arrivati in terra straniera, hanno faticato duro per essere accettati anche dai connazionali, e poi con molto coraggio poter lavorare per un loro futuro. Immaginiamoci essere profughi.
    http://coprasinc.com/ArchiveFG/Biblioteca/Storia-Disegni-PICAI.pdf

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    1. Francesco ha perfettamente ragione ma, dimentica che i nostri emigranti partivano e continuano a partire con in tasca il contratto di lavoro, la casa dove andare a stare ed il certificato di sana e robusta costituzione Ellis Island docet.
      Noi emigrati, parlo per esperienza diretta, non eravamo considerati invasori (forse ladri di posti di lavoro) perché invisibili, non passeggiavamo, non andavamo al parco o alla villetta ma lavoravamo 25 ore al giorno per 365 giorni l'anno, sottopagati e sfruttati ma sempre con la dignità che ci contraddistingue. La nostra rivalsa sono stati i figli che alla 2 generazione hanno portato in alto l'Italia.

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    2. mi compiaccio per il link che dandomi ragione per quanto sostenuto nella precedente risposta, ci offre la possibilità concreta di verificare la differenza tra noi emigranti e gli altri migranti

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    3. Francesco Gucciardo1 luglio 2014 05:52

      Forse avrei dovuto essere più chiaro – in immigrazione o emigrazione non si parla di un'invasione bellica, ma di invasione demografica. “Sentirsi invasi” = prendere coscienza di un notevole cambiamento demografico.

      Aggiungo anche che condivido la spiegazione dell’emigrazione programmata con un vero contratto di lavoro in tasca (oggi imposto più che ieri), ma mi riferivo alla differenza tra migranti con o senza contratto di lavoro, e la situazione umanitaria dei profughi. Degli eventi di oggi in Mare Nostrum, il mondo ne parla.

      A chi di buona volontà, un organismo di Studi Migratori che io conosco, potrebbe suggerire qualcosa :
      http://cmsny.org/about-us/

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    4. Francesco Gucciardo1 luglio 2014 05:54

      Forse avrei dovuto essere più chiaro – in immigrazione o emigrazione non si parla di un'invasione bellica, ma di invasione demografica. “Sentirsi invasi” = prendere coscienza di un notevole cambiamento demografico.

      Aggiungo anche che condivido la spiegazione dell’emigrazione programmata con un vero contratto di lavoro in tasca (oggi imposto più che ieri), ma mi riferivo alla differenza tra migranti con o senza contratto di lavoro, e la situazione umanitaria dei profughi. Degli eventi di oggi in Mare Nostrum, il mondo ne parla.

      A chi di buona volontà, un organismo di Studi Migratori che io conosco, potrebbe suggerire qualcosa :
      http://cmsny.org/about-us/

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  8. Cari compaesani,
    il problema non è di quelli di poco conto, e mi piace che ci sia fervore attorno ad esso.
    Non si può trascurare l'aspetto economico della questione, della riduzione di turisti e della preoccupazione che una tale presa di posizione pubblica possa nuocere alle attività turistiche.
    La lettera del Sindaco (a proposito Italia con la I maiuscola) svela una preoccupazione diffusa in molti cittadini, ma è giustificata solo se il Sindaco ha già scitto, con tanto di protocollo, al signor Ministro e al suo Prefetto, per protestare e avere rassicurazioni. Altrimenti è populismo e cattiva amministrazione, in tutti i sensi,

    Ai genitori non resta altro da fare che attendere tempi migliori, senza però perdere questa occasione di crescita: il nero non sempre deve fare paura, l'uomo nero a volte è un bianco. Non resta altro da fare che vigilare bene, e i figli degli altri sono anche i nostri figli.

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  9. Francesco Gucciardo1 luglio 2014 06:08

    “lettera … giustificata solo se il Sindaco ha già scritto, con tanto di protocollo…”. Così dice Anonimo 29 giugno 2014 19:44. Questo significherebbe che una lettera protocollata dall’amministrazione comunale avrebbe valore per accertare un seguito, un’eventuale riscontro.
    Mentre, nei fatti, una lettera protocollata da un Siculianese emigrato inviata ai dirigenti comunali finisce nel cestino del dimenticato e con tanto di menefreghismo amministrativo. Teniamo presente questo atteggiamento.

    Il commento porta referenza anche all’ “…uomo nero…” : coincidenza o no, in un paesello in Sicilia si venera una statua, un Crocifisso “nero”. Nelle relazioni comunitarie in questo piccolo paesello, che ha bisogno di turismo, manca l’equilibrio, manca il tangibile, manca la trasparenza, e dunque si vive nel fantasioso anonimato delle parole.

    Caro Anonimo (timbrato) 29 giugno 2014 19:44, il “fervore” in questo problema si potrebbe tradurre in un serio dialogo con aspettative di risultati per il bene di tutti i cittadini. La creatività a Siculiana non manca, basta saperla usare.

    Buon lavoro.

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  10. La l 241/90 prevede i tempi di risposta in gg. 30.
    Se non rispondono puoi fare richiesta di accesso agli atti ed avviare il procedimento previsto sempre dalla 241/90.
    Se non conosci la normativa dovrai rivolgerti ad un legale.

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  11. Francesco Gucciardo2 luglio 2014 00:38

    Domanda e NON risposta.

    Caro Anonimo 01 luglio 2014 09:12
    Ho dato immediatamente seguito al tuo valido suggerimento (1) -
    Come si nota dal riscontro ricevuto (2), la email dell'URP del Comune di Siculiana, che proviene dal sito web del Comune stesso, non è abilitata.
    Meglio restare opachi (3), la trasparenza può forse illuminare qualcuno?

    Un saggio pescatore mi ha chiesto se sapevo da dove puzzasse un pesce... il "problema" non nasce a Villa Sikania, lì è la coda del pesce.

    Francesco Gucciardo


    1- ( LA DOMANDA )
    From: Gucciardo
    To: "urp@comune.sicluliana.ag.it"
    Subject: Modulo accesso atti
    Date: July-01-14 8:20:00 AM
    Buongiorno.
    Mi può inviare un modulo e le informazioni procedurali per fare una richiesta di accesso agli atti (Legge 241/90) al Comune di Siculiana e, cortesemente mi indichi come potrò effettuate un eventuale pagamento a distanza?
    Saluti.
    Francesco Gucciardo


    2- ( LA NON RISPOSTA AUTOMATICA )
    ...
    Subject: Delivery Notification: Delivery has failed
    This report relates to a message you sent with the following header fields:
    Message-id: <000001cf9526$d31b20a0$795161e0$@com>
    Date: Tue, 01 Jul 2014 08:20:19 -0400
    From: Gucciardo
    To: urp@comune.sicluliana.ag.it
    Subject: Modulo accesso atti
    Your message cannot be delivered to the following recipients:
    Recipient address: urp@comune.sicluliana.ag.it
    Reason: Illegal host/domain name found


    3- ( ESEMPI DI MENEFREGHISMO )
    Da: francesco.gucciardo@postacertificata.gov.it
    A:

    Data: 07/05/2014 13.46
    Oggetto: Albo Pretorio nn 346 347

    Data: 03/04/2014 15.57
    Oggetto: I: CONSEGNA: I: Richiesta di verbale di sopralluogo

    Data: 19/06/2013 22.13
    Oggetto: Tre (3) lettere già protocollate, senza risposta

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