mercoledì 5 giugno 2013

Rifiuti, licenziati i primi 6 lavoratori

Com’è noto con Ordinanza contingibile ed urgente il comune di Siculiana dal 05 febbraio gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti attraverso una ditta privata che fornisce un automezzo e personale proprio; ciò ha portato l’ATI a licenziare n. 2 autisti e n. 4 operatori ecologici.
I sindacati chiamati all’ufficio Provinciale del Lavoro per effettuare la conciliazione si sono rifiutati di concordare qualunque ipotesi o proposta che passasse attraverso il licenziamento del personale. A tal proposito sulla questione ritorna il Segretario Generale della FP CGIL Alfonso Buscemi il quale dichiara che “ la GESA ha impugnato l’Ordinanza del comune di Siculiana che intende gestire il servizio con il carattere dell’urgenza per 8 mesi stravolgendo, certamente, lo spirito della norma che autorizza, appunto, per le emergenze, ma non possiamo più aspettare la sentenza del TAR, che non ha certamente i tempi dei lavoratori che devono portare la spesa a casa; è necessario che le autorità competenti ognuno per le loro competenze invitino il comune a soprassedere nella suddetta scelta, infatti, tutte le Leggi del settore, nonché, le Direttive Assessoriali precisano che ci deve essere la salvaguardia dei posti di lavoro, personalmente, ho informato il Presidente Crocetta di quanto sta succedendo a Siculiana e la risposta è stata secca, non si deve perdere un solo posto di lavoro, quindi – continua Buscemi attraverso la FP CGIL Sicilia chiederemo una ispezione da parte del dipartimento per l’Emergenza Rifiuti e a Sua Eccellenza il Prefetto chiediamo la convocazione del Sindaco, della Gesa e dell’ATI per verificare se esistono i presupposti di una gestione in proprio con la motivazione dell’urgenza sanitaria o se è solo per risparmiare nascondendosi dietro l’emergenza, non vogliamo pensare – conclude Buscemi – che il comportamento dell’Amministrazione Comunale sia dettato dal fatto che questi lavoratori licenziati non siano concittadini, infatti, non è un caso se tutte le Amministrazioni comunali benchè si stanno indebitando, tagliando importanti servizi e con il rischio di non riprendersi più sopportano il peso di logiche ed azioni sbagliate in tutti questi anni senza pensare a fare cadere queste responsabilità politiche sulla testa dei lavoratori.

Via: lavalledeitempli.net

1 commento:

  1. ...e anche se fosse solo per risparmiare?
    Il Sindaco e l'Amministrazione conoscono bene la situazione economica delle famiglie che vivono nel territorio siculianese e sanno che non si può accettare un ulteriore aumento della tassa, divenuto già insostenibile, gravando sulle spalle dei contribuenti, di cui la maggior parte DISOCCUPATI e con familiari a carico! Senza stare a sottolineare la qualità del servizio!! Nè tantomeno l'Amministrazione Comunale, già indebitata di suo, può tagliare i servizi per sopportare il peso di una responsabilità che di certo va ricercata nell'attività di gestione del personale e nella politica delle assunzioni adottata dalla ditta Gesa.
    Tutta la mia solidarietà va ai lavoratori che vengono purtroppo usati come strumento di ricatto per far pressione, tipico di un atteggiamento che non voglio nemmeno menzionare!
    E sostegno al Sindaco per la coraggiosa presa di posizione, sulla quale si è indugiato da fin troppo tempo.

    R.M.S.

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