mercoledì 6 febbraio 2013

L'esperienza al potere vs l'esperienza del potere

Tempi di elezioni. Tempi in cui tutti i nodi dovrebbero venire al pettine. “Dovrebbero”, in quanto il condizionale è d’obbligo in terra sicula. Altrove, infatti, il malgoverno viene punito dagli elettori attraverso la cacciata di chi ne è stato l’autore. In Sicilia, invece, chi governa male viene confermato al potere in saecula saeculorum e chi, occasionalmente riesce a spezzare la mala tradizione al potere, si trova come se obbligato a perpetuare le istituzioni della cattiva gestione per non andare contro la tradizione (o contro “eminenze grigie”).

La barriera pubblicitaria che tanto apporta alle economie pubbliche

D’altra parte si sa, le tradizioni sono sacre ed inviolabili. Da tempo vado riflettendo sul fatto che la Sicilia sia una sorta di colonia penale d’Italia, nel senso che, a forza d’emigrazione, sull’Isola resteranno solo i delinquenti, i furfanti, i ladri, i corrotti e gli immorali della peggiore fattura. È un’amara considerazione generale che non deve toccare tutti i cittadini, tutti gli amministratori, tutti coloro che si impegnano in politica e nel sociale, ma che va fatta comunque. Le foto che pubblico non sono un atto d’accusa contro l’attuale amministrazione comunale e nemmeno vogliono richiamare l’attenzione di qualcuno affinché sia fatto qualcosa.

Un disco volante abbattuto e fermo in piazza

Lo scopo di questo articolo è richiamare l’attenzione della parte più indignata e migliore della nostra piccola comunità al fine della fuoriuscita da un apatico stato catatonico e vittimistico/depressivo senza alternativa alcuna nel quale sembra dobbiamo necessariamente vivere

L’alternativa esiste. L’alternativa non è nel qualunquismo, nel menefreghismo, nell’opportunismo, nel leccaculismo, nell’astensione elettorale (che, invece, agevola il mantenimento al potere dei soliti noti). L’alternativa non è nel cambiare partito politico. L’alternativa non è nel cambiare corrente di partito o politicante di riferimento. L’alternativa è farsi partito, è farsi movimento e non più attendere che un salvatore della patria si materializzi d’improvviso per fare al posto nostro ciò che noi vorremmo fosse fatto.

Vi faccio una domanda: di tutti questi grandi geni della politica e della strategia che fanno il bello ed il cattivo tempo a Siculiana da decenni, com’è che nessuno è mai riuscito a contare qualcosa a livello almeno provinciale? Siculiana ha mai avuto un consigliere provinciale? Un segretario di partito di livello provinciale? Un deputato regionale? I nostri politicanti fuori da Siculiana non valgono un cazzo, questa è la verità! (se parliamo di mafia, però…) Queste foto sono l’emblema di quanto valida sia la loro esperienza politica ed amministrativa.

  

8 commenti:

  1. Le foto non sono appropriate all'articolo perchè c'è molto più schifo in giro per Siculiana da fare vedere: villette comunali, strade invase da erbacce , spazzatura ovunque ecc. ecc.

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  2. Queste parole mi hanno toccato, sono commosso... allora l'uomo giusto sei tu!!!.... Nicola Palilla Sindaco!!!! Guidaci tu verso la luce della giustizia, porta il lavoro a Siculiana, dacci il Porto e abbatti il ponte, porta sviluppo e prosperità... Siculiana e noi poveri siculianesi abbiamo bisogno di te!

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  3. Io sono dalla parte di Nicola. Difficilmente un'amministrazione può sistemare tutto, ma il degrado lasciato dalle amministrazioni precedenti è lampante. Il castello ad esempio è citato nel libro "siculiana passato e presente" che il Comune si è lasciato scappare (forse volutamente) nell'ultima asta di vendita. Così come il porto di Siculiana Marina: già negli anni 80 si parlava di un ripristino mai avvenuto. Sono passati 30 anni. Poi è arrivato il ponte e siamo finiti a canale 5.

    Paolo.

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  4. In questo articolo vedo la frustrazione e l'insofferenza di chi emarginato dalla comunità e dalle politica si sfoga su internet in cerca di un consenso mai avuto.
    Mi dispiace ma a ora di elezioni neanche in considerazione ti prendono.

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  5. l'articolo è interessante, personalmente mi stimola e mi fa riflettere su molte cose: 1.In passato tutte le amministrazioni hanno sempre promesso grandi cose, mai smentite da un vero e proprio politicometro, ovvero un metro politico per capire la veridicità e la credibilità delle promesse. 2.E' vero che altrove avviene una punizione e un classico calcio nel sedere, ma è anche vero che altrove il livello culturale è piu' al passo con i tempi rispetto a noi del sud, la gente denuncia ma nello stesso tempo riesce a capire quando un atto possa essere necessario anche se doloroso, da noi no! Si guardano solo gli aspetti negativi, si critica, si commenta con l'anonimato, tutti bravi a tirare un sasso e nascondersi. 3. Le opere pubbliche costano non solo durante la costruzione ma soprattutto negli anni successivi, quando la natura di un albero di 40 anni sdradica una piazza o quando il vandalo di turno rompe il lampione. Tutti vogliono tutto ma nessuno si rende conto che quel che costa al comune costa a se stesso e spesso neanche gli amministratori se ne accorgono, magari spinti dai cittadini ad impegnare somme che spesso si rivelano produttivi e spesso fallimentari. ma è nella natura dell'uomo sbagliare, credere di essere nel giusto, ecc. siamo umani, non iphone. Serve una rivoluzione culturale seria della cosa pubblica

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  6. Non c'è peggio di sbagliare sapendo di farlo!!
    Riferito all'amministrazione comunale giustamente.
    Pasquale B.

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  7. dimenticavo, anche da parte di amministratori e politici

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  8. Non credo che Nicola abbia torto a segnalare quello che attenti amministratori quotidianamente osservano inermi, forse affaccendati a risolvere problemi ben più gravi che attanagliano i cittadini. Per esempio non far pagare più la tassa della spazzatura come hanno fatto nel 2009 e poi arrivano le giuste batoste di Equitalia ed altri. Sono impegnatissimi a risolvere i problemi della disequità della tassa approvando un regolamento che non serve a niente anzi fa più male che bene, i vecchietti pensionati dovranno pagare sempre di più anche se non producono nessuna spazzatura stante al fatto che non possono più mangiare. E mentre sono passati quasi tre anni, ed arriva di nuovo l'accertameto si l'I.C.I. che abbiamo tutti pagato e regolarizzato, mentre arriva l'accertamento della spazzatura che abbiamo pagato. Ma l'amministrazione dove stà. Totò che fate ? L'immagine degli inconvenienti segnalati dall'amico Nicola sono sciocchezze mentre si dovrebbero vergognare per tutto quello che fanno e nessuno lo vede e quello che non fanno è sotto gli occhi di tutti. Certo che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico, so continuano a dare contributi alle solite associazioni vicine all'amministrazione, contributi straordinari a chi non vuole lavorare, ecc. ecc. Infine mentre impazza il carnevale il Sindaco sostituisce un Assessore, anche se brillante, perché non ha la maggioranza. Si può continuare così ?

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