martedì 4 aprile 2006

Il difensore civico

Vi sono diversi modi di fare politica, tanto quanto sono le opinioni e i concetti che si hanno su questa parola. Io penso che politica significa soprattutto partecipazione attiva alla vita sociale della propria polis. Punto di riferimento dove potere espletare la libertà delle proprie idee e la vita etica di ogni cittadino. Ora le congetture e le parole rimangono tali, in quanto l’intelligenza non può essere cosa a sé stante, ma deve rispecchiarsi nell’azione.
Chi agisce per migliorare e beneficiare il suo popolo dimostra di avere una brillante intelligenza, mentre chi dice belle cose senza attuarle nuoce all’intelligenza complessiva. In questo contesto penso che sia giusto interagire con le istituzioni. In democrazia tutti abbiamo diritto a partecipare direttamente, in teoria. In pratica questo diritto viene a assottigliarsi per chi ha un lavoro precario, o vive di sostentamento e dipendenza dai politicanti, per i proletari che non hanno le concessioni e le licenze dal lavoro per la partecipazione reale alla vita amministrativa, in poche parole, per tutti coloro che non sono dipendenti pubblici o liberi professionisti. Ecco che a costoro rimane avvolte la rabbia sociale gridata tra di loro e taciuta pubblicamente, avvolte si esprimono nei bar in piena contraddizione per farsi belli con chi detiene il potere affermando proprio il contrario di ciò che pensano. Così per costoro il pensiero non si rispecchia nell’azione.
Costretti da una illegalità diffusa, sia nell’ambiente lavoro sia nei rapporti sociali. La legalità è una parola che il politicante usa con frequenza e avvolte costruisce la propria carriera di arrampicatore. La nostra Sicilia è bramosa di legalità, perché è assoggettata ad uno Statuto di autonomia concesso e non attuato, reso inefficace dallo snaturamento con l’eliminazione dell’Alta Corte da parte dello Stato Italiano e dalla mediocrità della nostra classe politica siciliana eletta alla Regione. Quella legalità che abbiamo vista violentata dal fenomeno mafia. Fenomeno che è diventato strumento politico dall’unità d’Italia e sempre più dopo la seconda guerra mondiale. Così il grande affare politico permette una simbiosi perfetta nei giochi di potere tra criminalità e politicanti. Mentre il Siciliano è stretto da una mossa fatale: l’emergenza mafia con tutti i soprusi che lo Stato Italiano attua e la mafia con il suo nefasto risultato. Tutto in nome della legalità. Io credo, invece che la legalità va cercata momento per momento nella vita sociale, mentre comprendo che è difficile per il cittadino inerme difendersi. In Sicilia per quanto uno sia intelligente e lavoratore, non è detto che faccia carriera non è detto neppure che ce la faccia a sopravvivere. La Sicilia ha fatto del clientelismo una regola di vita. Difficile, in questo quadro, far emergere pure e semplici capacità professionali. Quel che conta è l’amico o la conoscenza per ottenere una spintarella. (COSE DI COSA NOSTRA Giovanni Falcone) Allora? Conviene fuggire via, emigrare da questa Terra che tutti noi amiamo ma che spesso viene offesa la stessa dignità di uomo. Di sicuro non è nella mia forma mente rimanere inoperoso nella tetra rassegnazione, bisogna interagire! Bisogna fare politica attiva! Ed è quello che ho fatto sia nell’ambito culturale e propositivo con l’Associazione Pro loco Siculiana grazie alla collaborazione di validi concittadini e di questa Amministrazione Comunale che mi ha concesso gli strumenti necessari, sia ora con questa nuova esperienza del Difensore Civico grazie al Consiglio Comunale che mi ha nominato.
Ora credo opportuno esercitare questo Ufficio con tutta la serietà e il buon senso che ci vuole. E soprattutto farsi carico seriamente di tale Ufficio che può segnare una via di demarcazione tra alcuni dipendenti pieni di pregiudizi. Il Difensore Civico non è un attacca brighe è quella figura che permette alla società civile di ragionare nell’incontro chiarificatore tra cittadino e Pubblica Amministrazione al sorgere di qualche discrepanza o dissidio. Considero la posizione del cittadino inerme nei confronti della burocrazia e della P.A. in caso di rivendicazioni a suo carico per avere avanzato qualche istanza di contestazione, pertanto prenderò la denuncia del cittadino, garantendo il suo anonimato, come consiglio per una indagine, che tale Ufficio mi da potere e nel costatare il sopruso darò svolgimento. Significa che chi viene nel mio Ufficio, non viene in caserma, ma il suo supporto, la sua lamentela, sarà d’impulso ad una indagine senza che il funzionario pubblico può porre il segreto d’ufficio.
Per dare esecuzione ad una nota scritta occorre premettere che il Cittadino abbia chiesto chiarimenti all’Ufficio interessato e non abbia ottenuto risposte. Allora chiederò di compilare una richiesta d’Intervento del Difensore Civico. (Ringrazio l’avvocato Licata, in quanto adotterò il suo modulo di richiesta).
C’è da considerare che gli impiegati del nostro Comune sono giovani pieni di cortesia e capacità pronti e sensibili alle necessità del cittadino, ciò non toglie che i malintesi possono nascere e grazie al Difensore Civico risolversi.
Bisogna uscire dalla logica della rassegnazione! O dalla logica della rivendicazione di una giustizia sommaria e personale. Bisogna comprendere che la cosa pubblica non è cosa loro e va partecipata con legalità e democrazia.
Chi mi ha preceduto, sicuramente sarà stato più qualificato di me, ma credo opportuno che sia dignitoso nei confronti della cittadinanza che in mancanza di operosità per motivi dovuti alle deficienze di mezzi messi a disposizione della P.A., come una sede adeguata dove ricevere con riserbo i cittadini, si ha il dovere di denunciare il fatto pubblicamente tramite stampa, manifesti e assemblee cittadini. Ed è quello che prometto di fare in tal caso.
La figura del Difensore Civico è di importanza determinante come garanzia dell’imparzialità amministrativa e come tutela dei diritti dei cittadini. A questo riguardo è giusto dare lettura dell’art. 84 dello STATUTO COMUNALE DI SICULIANA.
Istituzione e attribuzione del difensore civico:

1. A garanzia dell'imparzialità e del buon andamento  dell'amministrazione comunale è istituito l'ufficio del difensore civico.

2. Il difensore civico non è organo di amministrazione attiva, ma è preposto alla tutela dei diritti dei cittadini.

3. Spetta al difensore civico verificare, a richiesta dei singoli cittadini, di enti pubblici o privati, di associazioni, il regolare svolgimento delle loro pratiche presso l'amministrazione comunale.

4. Il difensore civico è tenuto a segnalare, anche di propria iniziativa, motivandone le ragioni, abusi, disfunzioni, carenze, ritardi dell'amministrazione nei confronti dei cittadini, previo esperimento delle necessarie procedure conciliative.

5. Il difensore civico ha diritto di ottenere dagli uffici del Comune copia di atti e documenti, nonché ogni notizia connessa alla questione trattata.

6. Il rilascio di atti e documenti è a titolo gratuito. Il difensore civico non può utilizzare tali atti per fini diversi da quelli dell'ufficio ed è tenuto al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge e dal regolamento.

7. Il difensore civico può convocare i funzionari per ottenere chiarimenti ed informazioni ed eventualmente procedere ad un esame congiunto di ogni problematica.

Pertanto la cittadinanza deve pretendere questo ufficio dai politici al potere. A riguardo vi è stata una circolare e diffida della Regione Siciliana, dove chiedeva la compilazione del modulo dove si evinceva la nomina del Difensore Civico così enunciava: “Decorso l’ulteriore termine assegnato, questo Assessorato procederà in via sostitutiva a norma dell’art. 24 della L.R. 44/91, con la nomina di un Commissario ad acta che porrà in essere gli adempimenti obbligatori omessi dall’Amministrazione.
L’ASSESSORE (On. Avv. Raffaele Stancanelli)”
Ma soprattutto è interesse dei cittadini la pretesa del Difensore Civico per non trovarsi il muro di gomma quando si hanno delle controversie con i pubblici uffici. La ricerca della soluzione legale senza andare ad interpellare a proprie spese esperti del settore. Ed è interesse della Pubblica Amministrazione istituire questo Ufficio per dare dimostrazione alla cittadinanza della loro volontà di trasparenza e legalità.
Credo opportuno chiarire alcuni punti della mia scelta personale a candidarmi a tale Ufficio.
Punto Primo: Ho avuto sempre una forma di attrattiva per questo Ufficio dagli anni della sua istituzione. Anche la mia esperienza alla radio locale, RADIO SUD, mi ha insegnato che i cittadini sono bramosi di legalità. Nello spazio radiofonico riuscivano a denunziare i fatti, le inoperosità della P.A. e spesso insistendo nella pubblica denuncia si arrivava a delle risoluzioni positive, in special modo in periodo elettorale. Non avevo presentata domanda al Consiglio Comunale non vi è stata l’occasione. Questa Amministrazione nei mesi precedenti aveva affissato nei vari locali della cittadinanza un bando per la presentazione delle domande alla nomina. Dopo i termini scaduti ho chiesto se qualcuno avesse presentato domanda. La risposta è stata negativa. Al dir del vero un signore che non avendo la cittadinanza da tre anni aveva presentato la richiesta ma non poteva essere considerata. E solo allora ho presentato la mia di domanda e se ci fosse stata un’altra precedente alla mia non l’avrei inoltrata per motivi di etica. Perché quello che conta è l’esistenza di tale Ufficio, che sia stato eletto io questo mi onorifica e ringrazio il Consiglio Comunale per avermi preferito. Comunque precisando che la mia persona, per le cariche che rivesto, sia di Difensore Civico che di Presidente Della Pro loco Siculiana, non è una figura di parte. Tra l’altro penso che sia abbastanza nota la mia indipendenza politica.
….
Mi è veramente dispiaciuto che alcuni Signori Consiglieri non abbiano votato la mia candidatura per cavilli, a mio avviso strumentali. Per mio conto ho cercato un incontro con il loro gruppo politico ma è stato disertato. Mi è altresì dispiaciuto, quando ho chiesto l’incontro nella qualità di Difensore Civico e mi è stato risposto che non riconoscevano la mia nomina. La mia nomina è un fatto democratico e in quanto tale chiunque ha rispetto per la democrazia dovrà accettarlo. Diversamente dimostrano scarsa sensibilità e rispetto al sistema democratico. Se poi loro pensano che ci siano delle difformità, il sistema democratico mette a loro a disposizione i mezzi per reclamare le loro motivazioni.

Ciò non toglie che il mio Ufficio non ha remore di nessun genere ne ora ne in futuro. Spero solo la serenità e il buon senso nello svolgimento. Spero nell’aiuto della Pubblica Amministrazione nel concedermi gli adeguati strumenti.
Voglio precisare che lo statuto comunale di Siculiana non prevede retribuzione alcuna al difensore civico, considerando tale carica onorifica.
Mi prometto principalmente di rendere visibile e partecipativa alla vita della nostra comunità la figura del difensore civico, riuscendo in questo riterrò la mia esperienza soddisfacente.
Per la Democrazia partecipativa, visto che nelle piccole comunità come la nostra può realizzarsi, l’impegno deve essere di tutte le parti in causa. Il Cittadino ad interessarsi ed usare gli strumenti. Il politico a mettere a disposizione tale strumenti, o per lo meno, farli conoscere, come ad esempio LO STATUTO COMUNALE. Perciò pregherei di adoperarsi per la stampa di una copia da diffondere. Magari inserire nel sito del Comune dove poterlo scaricare, visto che l’home è già stabilito.
Il mio insediamento è avvenuto il 15 febbraio 2006. Pertanto nell’intento di espletare le mie funzioni a difesa del cittadino contro eventuali scorrettezze della P.A. sono presente a ricevere le Vostre denunce, segnalazioni o a dare informazioni in merito, nella stanza concessami dall’Amministrazione Comunale, nel Palazzo Municipale ogni martedì e giovedì dalle 17,00 alle 18,30.

Grazie
Alphonse Doria

1 commento:

  1. ...legalità...democrazia partecipativa...garanzia dell'imparzialità...

    Sembra quasi che tutto ciò possa essere vero,anche se il contesto sembra completamente ostile a queste definizioni sulla società.

    Spero che questa carica, di cui io per primo non sapevo l'esistenza,venga resa nota a tutti...anche se dubito sulla "democratica partecipazione"...il popolo siciliano non è abituato alla democrazia,non abbiamo mai saputo cosa possa significare...Sarebbe bello una "piccola disfunzione democratica" all'interno di questo sistema "democraticamente" non democratico!

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